Gola Maluka Scarpe da Ginnastica Donna Nero/Rosa/Bianco

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L’ultima  bordata gli è arrivata in questi giorni dal tribunale, che lo ha condannato a  due anni per appropriazione indebita . Soprattutto, gli ha sequestrato una casa e un negozio per risarcire il più in fretta possibile i condomini d’un palazzo di  corso De Stefanis  che aveva turlupinato per  200 mila euro , visto che in qualità di amministratore se li era intascati lasciando con il cerino in mano chi di lui si fidava.

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quella di Marassi (dove i residenti sono stati assistiti dal legale Nicola Scodnik), è stata soltanto  una delle sei condanne  rimediate negli ultimi mesi: altre tre, per dire, gli sono state inflitte per processi svoltisi «in simultanea» e dovrà pagare pure per ammanchi in via Tortosa, via Fereggiano e via San Luca d’Albaro.

Pride Berlino, grande festa per il matrimonio egualitario. Per la prima volta anche il carro della Chiesa evangelica tedesca

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. È con tale nome, volto a richiamare la strada newyorkese in cui ebbero inizio i  moti di Stonewall , che la capitale tedesca celebra dal 1979 il proprio Pride. Pride che, quest’anno, ha assunto un significato tutto particolare.

Le decine di migliaia di partecipanti hanno marciato non solo per ribadire il proprio no a ogni rigurgito di destra  secondo lo slogan  Mehr von Uns. Jede Stimme gegen Rechts . Ma hanno voluto anche festeggiare la recente approvazione da parte del  Bunstedag  della legge sul matrimonio egualitario , promulgata venerdì 21 luglio dal presidente federale  Frank-Walter Steinmeier . Tra i tanti carri presenti un  unicum  assoluto: quello della  Chiesa evangelica di Berlino, Brandeburgo, Slesia e Alta Lusazia  che, per la prima volta, ha preso parte alla parata. Quella berlinese è una delle 20 comunità regionali dell'  Evangelische Kirche in Deutschland : si tratta della massima federazione di comunità riformate del Paese e ne è componente anche la cancelliera federale  Angela Merkel .

Nonostante la pioggia battente la marcia dell’orgoglio Lgbti è partita intorno alle 12.30 da Charlottenburg e si è snodata lungo Wittenbergplatz, Nollendorfplatz, Lützowplatz e la Siegessäule per terminare alle nei pressi della porta di  Brandeburgo . Qui si è tenuta l’adunata finale che ha dato il via anche agli eventi lungo la  Straße des 17. Juni : un vero e proprio Pride Village che, per l’estensione di un chilometro, si è caratterizzato fino alla mezzanotte per una serie di eventi politici, culturali e musicali. Tra le esibizioni anche quelle di  Maite Kelly, Conchita Wurst e Tyna .

Da sapere

Il 5 luglio, a quasi trent’anni dalla ratifica della  Convenzione dell’Onu sulla tortura , la camera ha approvato in via definitiva la legge che introduce il reato di tortura nell’ordinamento penale italiano. La nuova legge prevede una pena da quattro a dieci anni di reclusione per chi tortura, che salgono a un massimo di dodici se a commettere il reato è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio. La norma è stata molto criticata dalle organizzazioni che si occupano di violazioni dei diritti umani e dallo stesso relatore della legge, il senatore del Partito democratico Luigi Manconi. I  punti più criticati  della legge riguardano il fatto che per sussistere il reato deve essere “reiterato” e “deve essere stato compiuto con crudeltà e mediante più condotte e deve provocare un verificabile trauma psichico”. L’associazione Antigone  ha commentato  l’approvazione della legge dicendo: “Questa legge sarà difficilmente applicabile. Il limitare la tortura ai soli comportamenti ripetuti nel tempo e a circoscrivere in modo inaccettabile l’ipotesi della tortura mentale è assurdo per chiunque abbia un minimo di conoscenza del fenomeno della tortura nel mondo contemporaneo”.

A Rosarno i cittadini sono stati spinti all'occupazione del villaggio perché in condizioni vulnerabili, economicamente e socialmente, in un'area  coi tassi di disoccupazione  più alti della regione, e del resto del paese. Non è eslcuso, in aggiunta, che le persone del luogo siano anche state imbeccate dall'opposizione locale—che non perde occasione per soffiare sul fuoco della xenofobia e capitalizzare a livello politico questo malcontento, deviandolo su chi non può difendersi.

A tal proposito, 'Dalla Vostra Parte' ha dedicato una puntata al tema "agli immigrati le case, ai cittadini di Rosarno niente," raccontando la loro storia che è poi ovviamente diventata  un  caso di studio  per alcuni dei maggiori siti di disinformazione xenofoba che circolano su internet.

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